martedì 9 agosto 2016

Impasto base per preparazioni dolci o salate

Non è una sfoglia, nemmeno una frolla o una brisée Non è una pasta matta, anche  se da questa in qualche modo deriva.
Dalla ricetta della pasta matta con ricotta, elaborazione di un impasto base fatto solo di farina, acqua e sale con aggiunta appunto di ricotta,  mi sono divertita a "creare" questo impasto che mi ha sorpresa: dopo il riposo in frigo si stende e si assottiglia benissimo, come si vede dalla foto in alto.
Ottima base per torte rustiche, sperimentato anche con successo in uno strudel alle mele davvero niente male.

Cannoncini croccanti con mousse al gorgonzola

Una ricetta firmata Montersino per un ottimo antipasto, anche di bell'effetto. Cannoncini comodi e semplici da realizzare: possono essere preparati e fritti anche alcuni giorni prima, si mantengono croccanti se conservati in una scatola di metallo. Anche la mousse può essere preparata prima e conservata in frigo, va poi montata al momento. E' importante farcire i cannoncini all'ultimo momento per evitare che si ammorbidiscano.
Sono gustosi, anche con farciture diverse. Provati anche con mousse alla mortadella. Sfiziosi ! 
Occorrente: 
un coppapasta tondo da 6 cm di diametro, 9 piccoli cannoli di metallo, un pentolino, una schiumarola, un termometro a sonda, macchina a rulli per la pasta, frusta a filo, pennello, sac a poche con bocchetta liscia.

giovedì 13 febbraio 2014

Scorzette di arancio candite




Scorze candite sciroppose




Bagna per dolci all'arancia


 Dopo aver candito le scorze di arancia resta sempre dello zucchero che è un vero peccato buttare. Quindi lo utilizzo per fare questo ”liquore” da conservare in frigo e da utilizzare come bagna per dolci.

(le mie) MAFRUM (eretiche)


 Questa è una ricetta “eretica”, perchè arrotondata sul mio gusto ; si allontana dall’originale   mantenendo tuttavia un palese ed indiscutibile legame con la cucina ebraica tripolina.


Potrete sicuramente trovare una ricetta autentica in rete, intanto ecco la mia:






Hraimi

un modo piccantissimo di cucinare il pesce ! Un cavallo di battaglia della cucina ebraica tripolina !


Per 4 porzioni:

Fette di pesce (cernia  o palombo, anche surgelati) n. 4
Aglio 20 g
Una cipolla grande
Peperoncino in polvere 1 cucchiaino abbondante
Conserva (concentrato di pomodoro) 4 cucchiai
Olio evo 5 cucchiai
Acqua
Spezie:  karawiya (cumino dei prati o carvi)  io amo però questa miscela:
     cumino – 3 cucchiaini, coriandolo 1 cucchiaino,  carvi 1 cucchiaino -  finemente tritati

giovedì 25 aprile 2013

Tershi

 TERSHI - crema piccante di zucca
dalla cucina di Sam, tripolino doc, arriva questa ricetta. Avevo già assaggiato il tershi ma ora finalmente ho potuto farlo da sola.
Come definire questa preparazione ? Una crema... una salsa? Mah! Sicuramente è un gustoso intingolo, speziato e piccante, a base di zucca (e di aglio!)  che si presta ad essere assaporato in diversi modi. Una semplice bruschetta diventa superlativa con un pò di tershi spalmato sopra ed anche un semplice bulgur condito con dadini di verdure e tershi acquista una sua personalità! Insomma è da provare, da solo con il pane tostato, con carne grigliata... oppure sperimentare nuovi accostamenti.
Le ricette in realtà sono due, entrambe valide anche se, devo dire, io preferisco la prima.

domenica 31 marzo 2013

Pasqua in famiglia

il tempo qui non è un granchè ma è comunque stata una bella giornata, passata in famiglia, mangiando un pò troppo e godendo della reciproca compagnia. Scambio di doni: uova di pasqua per le piccole Sophia e Nicole e cibarie di ogni tipo per i grandi, tra cui le uova colorate che le bimbe hanno personalizzato con dei piccoli adesivi colorati.
Tatiana ha portato un "pizzico" del suo Paese: una meravigliosa insalata russa (che solo noi chiamiamo così) che da tempo aspettavo mentre io le ho cucinato le "mammole"... ovvero i carciofi alla giudia che lei nemmeno conosceva: li ha guardati con sospetto, iniziando a scartare le foglie fritte, per noi le migliori, mentre cercava un inesistente interno morbido. Sorridevo, mentre ripensavo alla prima volta che mi sono confrontata con il suo "bortsch" e... con sospetto lo assaggiavo!
Anzi, dovrei farmi dare la ricetta e pubblicarla perchè lo fa davvero buono. I maschietti di casa invece hanno portato il loro appetito e la loro allegria.
Grazie ragazzi per questa meravigliosa giornata !
 







 

 
 
 
 
ed ecco le coloratissime creazioni delle bimbe




i"panconigli" dolci e salati per Sophia e Nicole
regali per i grandi... e per i grandi assenti: Serena e Stefano che se ne stanno sulla costiera amalfitana a passare un bellissimo week end ! A presto e divertiteviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
 
 

mercoledì 20 febbraio 2013

L'8 marzo si avvicina...




 E' viva, è splendida, è solare. Eppure ogni anno orde di sconsiderati assaltano questi alberi massacrandoli per poterli magari rivendere per strada, ai semafori o la sera nei ristoranti o nei locali dove quelle che io chiamo "donne in fuga" si ritrovano per "festeggiare"
Festeggiare cosa poi ? Una tragedia, il cui ricordo così lontano nel tempo e nella memoria,  ha perso significato e spessore almeno per coloro che donne si sentono soltanto una volta all'anno.
Basta, non amo sentenziare anche se amo dire la mia e voglio levare la mia voce anche in difesa di questa creatura gioiosa: la mimosa! E torno a dire: "Anche lei è femmina: lasciamola vivere"

Panbrioche alla zucca


Nasce da una ricetta del maestro Piergiorgio Giorilli che io ho leggermente modificato perchè non amo dosi massicce di lievito di birra. E’ un pane morbido che accompagna piacevolmente tutte le portate, insomma non è esclusivamente una base per tartine o cose simili, mi è piaciuto accanto a salumi e formaggi e persino con l'insalata...

Insalata tiepida di pasta al pistacchio di Bronte

Appena arrivato dalla Sicilia, è finito subito in pentola ...
E si capisce, quando lo cucini, perchè lo chiamano "oro verde" !
Per ora vi posto una ricettina salata rapidissima e gustosa, "tiepida" perchè il condimento è freddo e la pasta calda calda, poi seguiranno altre idee pistacchiose...



 

La pasta col bastardo !

Il bastardo è arrivato fresco fresco da Catania... no, non è un cattivaccio venuto a complicarmi la vita !
Si tratta di un cavolfiore viola (introvabile qui a Roma e chiamato" bastardo"  a Catania) dal sapore più tenero e più delicato dei suoi cugini bianchi e verdi. 
A Catania, la figlia di Zia Tania (si, quella dell'aggrassato!) Marina, mi ha passato la ricetta di questa pasta al forno anche se, come spesso accade, le versioni sono diverse: la cugina Margherita la cucina in un altro modo, che purtroppo non ricordo ma glielo chiederò alla prima occasione ! Intanto vi presento il "ragazzaccio", di seguito la ricetta (o meglio la ricetta come la faccio io) di questa pasta al forno davvero particolare... ricordo che quando me la sono trovata nel piatto ho avuto un attimo di smarrimento: cavolfiore e pinoli ? E con l'uvetta che io detesto !? Io che pulisco ben bene una fetta di panettone prima di mangiarla!?
Ma la curiosità ha vinto, ho assaggiato... ed ho fatto benissimooooooo!




 








sabato 9 febbraio 2013

Torta ebraica alle arance e mandorle

Israele, mille volti e mille sapori ! Con le sue indimenticabili pasticcerie, rese uniche dall'apporto di tradizioni culinarie differenti che si mescolano e fondono in quello che io definisco "sapore di Israele"...
Sull'onda dei ricordi ero fermamente intenzionata a dare un "volto" ad un "sapore" di arance e di mandorle racchiuso in una tortina deliziosa di cui non conoscevo però la ricetta. Credo infine di averla ritrovata pubblicata nel 68 sul libro "A book of Middle Eastern food" di Claudia Roden.
Ottima così, senza ulteriori aggiunte, a colazione o a merenda oppure accompagnata con una crema alla vaniglia o perchè no, con la salsa caramellata all'arancia  non sfigura a fine pasto: questa torta è davvero squisita.

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